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La Chiesa tuona contro La Bussola d'Oro

Tra i tanti film di Natale che popolano le sale in questi giorni The Golden Compass - La bussola d'Oro, nelle sale dal 14 dicembre, è quello che ha suscitato la maggiore quantità di polemiche. Proprio in questi giorni, infatti, riprendono vigore le accuse da parte della Chiesa cattolica verso il primo episodio della trilogia tratta dai romanzi di Philip Pullman.

Se è vero che lo scrittore, additato dal New Yorker come "il più pericoloso scrittore della Gran Bretagna", sia dichiaratamente agnostico e schierato per il libero arbitrio e la disobbedienza religiosa, Chris Weiz, regista del film, afferma di non aver puntato ad una interpretazione anticlericale nel film.

Gli sceneggiatori infatti avrebbero fatto sì da smussare l'anticlericalismo presente nei libri di Pullman, su richiesta della stessa Nicole che da mesi è costretta a difendersi dalle incessanti accuse della Chiesa Cattolica.
Ad un'intervista all' Entertainment Weekly ha dichiarato:"Sono stata cresciuta come cattolica e la Chiesa è parte della mia essenza. Non avrei potuto interpretare questo film se avessi pensato che fosse in qualche modo anticattolico. [...]Ho due bambini, due nipotini e due nipotine e credo che sia importante spingerli alla lettura anche attraverso il grande schermo, anche se preferisco le fiabe al fantasy.".

Nonostante questo l'Osservatore Romano tuona:"La bussola d’oro è solo una saga fantasy, gnostica e per giunta presentata in salsa sessantottina che mostra un mondo disumanizzato in cui a trionfare è il vuoto dell’ amore vivificante, cioè quello di Dio. E’ un film che lascia freddi, perché porta in sè il freddo e la disperazione della ribellione, della solitudine e dell’individualismo".

Queste parole fanno eco a quelle del New Yorker che oltreoceano aveva già detto nei mesi scorsi: "Non c’è salvezza perché non c’è un Salvatore: ognuno è lasciato solo con le sue capacità e l’obiettivo da raggiungere, che per Pullman è vivere liberi e indipendenti. [...]Se gli spettatori sono onesti e moderatamente dotati di spirito critico non potranno uscire dal cinema con la sgradevole sensazione del freddo".

Nonostante le iniziative per boicottare il film la megaproduzione da 200 milioni di dollari, che vanta nel cast una Nicole Kidman dagli occhi di ghiaccio, un Daniel Craig sempre più convincente e la bravissima esordiente Dakota Blue Richards, sta andando a gonfie vele: 1.500.000 euro incassati in Italia in soli tre giorni.

Non ci rimane che attendere i prossimi capitoli della trilogia: La lama sottile e Il cannocchiale d'ambra.

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