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Le peggiori domande dei parenti a Natale e Capodanno

I cenoni e i mega pranzi di Natale e Capodanno sono altamente pericolosi. E non soltanto perché si possono ingurgitare calorie pari a più infinito. Quello che può farsi davvero insidioso in queste occasioni piuttosto che entrare dalla bocca esce. Sono le tremende domande dei parenti, di quella zia che ti vede una volta l’anno e vuole un dettagliato resoconto della tua esistenza o di quel cugino realizzato e affermato che chiede lumi sulla tua carriera. Le domande inopportune (ma sarebbe meglio dire fastidiose come il puntale dell’albero nella cornea) non conoscono limiti di età: a prescindere dal fatto che tu abbia 15, 25 o 35 anni sapranno sempre farti andare il panettone di traverso. La strategia per starne fuori consiste nel farsi trovare sempre con la bocca piena. Mangiate quanto più potete o dovrete fare i conti con quesiti esistenziali (altro che “da dove veniamo” e “dove andremo”) come questi…
QUANTE MATERIE TI MANCANO? tipica domanda da non rivolgere a nessuno studente universitario. Il parente pronto a fare i conti col tuo libretto e a condire qualunque tua risposta con un’espressione mal celata di disapprovazione è l’ingrediente principale di molte tavolate di Natale. La zia si limita ad alzare di pochi millimetri un sopracciglio. Tu ci leggi: “Ancora? Ma basta! Sono due anni che dici che te ne mancano 4!”.
E DOPO LA LAUREA? ecco, se sei riuscito a superare indenne il primo step o ti sei riempito d’orgoglio nell’affermare che di materie non te mancano più e stai preparando la tesi dovrai superare il secondo scoglio. Dovrai dichiarare tutti i tuoi progetti futuri - meglio se corredati da dati, statistiche, calcoli di probabilità – in merito ai prossimi cinque anni. E bada bene di non dare troppo spazio ai sogni. Non mostrare il fianco, non farti vedere indeciso.
E DOPO LA LAUREA? ecco, se sei riuscito a superare indenne il primo step o ti sei riempito d’orgoglio nell’affermare che di materie non te mancano più e stai preparando la tesi dovrai superare il secondo scoglio. Dovrai dichiarare tutti i tuoi progetti futuri - meglio se corredati da dati, statistiche, calcoli di probabilità – in merito ai prossimi cinque anni. E bada bene di non dare troppo spazio ai sogni. Non mostrare il fianco, non farti vedere indeciso.
E LA TUA RAGAZZA? probabilmente la zia in questione ha visto la tua fidanzata solo una volta in foto, nel 2008. Da allora vuole conoscere tutto di lei, o meglio di voi. Dove si trova al momento, cosa sta facendo per tenersi impegnata, quali sono i suoi progetti, come prosegue la storia, se ci sono serie intenzioni, da quando state insieme. La cosa peggiore è che il più delle volte la domanda arriva, con ottimo tempismo, solo poco dopo la rottura. Se sei una donna single le cose si mettono peggio. C’è il rischio concreto di restare zitella. E lei te lo farà notare.
QUANDO TI SPOSI? se la fidanzata invece è presente e tu hai superato la maggiore età non potrai certo sfuggire alla domanda sul fatidico sì. Vuoi forse non dargli questa felicità a zia tua.
UN FIGLIO QUANDO? il problema è che non si arriva mai a un punto in cui le domande cessano lasciando il parente in una pace dei sensi, una sorta di appagamento delle informazioni. Se la tua fidanzata l’ha conosciuta e vi siete pure sposati vi toccherà fare sapere alla zia quando avete intenzione di riprodurvi. Lei ve lo chiederà con espressione maliziosa, come se volesse sapere come vi mettete in camera da letto. Se avete già un figlio la domanda è declinabile con “E quando un fratellino o una sorellina?”.
UN FIGLIO QUANDO? il problema è che non si arriva mai a un punto in cui le domande cessano lasciando il parente in una pace dei sensi, una sorta di appagamento delle informazioni. Se la tua fidanzata l’ha conosciuta e vi siete pure sposati vi toccherà fare sapere alla zia quando avete intenzione di riprodurvi. Lei ve lo chiederà con espressione maliziosa, come se volesse sapere come vi mettete in camera da letto. Se avete già un figlio la domanda è declinabile con “E quando un fratellino o una sorellina?”.
COSA VUOI FARE DA GRANDE? gli studenti in tenera età, non importa che stiano facendo le medie o il terzo liceo, dopo aver preso buffetti e pizzicotti simili a delle percosse di un terrorista di Al Qaeda dovranno rispondere alla domanda delle domande. Dovranno sintetizzare, in un’unica frase, tutti i sogni e i progetti della loro esistenza da qui alla morte.
CHE STAI FACENDO ADESSO? è molto di più di un semplice quesito collocato nello spazio tempo. La risposta giusta è un resoconto dettagliato dell’ultimo anno della tua vita, di come ci sei arrivato: occupazione attuale, relazioni interpersonali, traguardi tagliati, successi ottenuti, tappe fondamentali nel raggiungimento di questi.
HAI MAI PENSATO DI PARTIRE? questa solitamente arriva da un parente uomo, spesso più grande o lavorativamente realizzato. Si passa in rassegna il Paese, la crisi, la disoccupazione, i politici corrotti e quel viaggio ad Agosto di tre giorni che lui ha fatto in Inghilterra da dove non voleva più tornare perché “le cose lì si che funzionano”. E non importa che tu finalmente abbia un lavoro, un contratto, perfino la tredicesima (e di quanto tu abbia sudato per ottenerla). Fuori troveresti comunque di meglio. Fattelo dire…
PERCHÉ NON MANGI? Tu hai già nello stomaco mezzo chilo di bruschette, fritturine in misura inquantificabile, tortellini, pesci, carni, volatili, frutta secca, dolci di ogni regione italiana ma sarai comunque solo all’inizio. Due occhi spunteranno dietro ad un piatto che si avvicina come la pinna dello squalo nell’omonimo film. E poi: “Mangia! Dai! Perché non mangi?”.
SEI TROPPO MAGRO. COME MAI? anche se negli ultimi mesi sei passata dalla taglia di Ambeta di Amici a quella di Platinette sarai comunque sempre troppo sciupata. Da trovare immediatamente la causa perché la faccia preoccupata esige una risposta. ORA!
SEI TROPPO MAGRO. COME MAI? anche se negli ultimi mesi sei passata dalla taglia di Ambeta di Amici a quella di Platinette sarai comunque sempre troppo sciupata. Da trovare immediatamente la causa perché la faccia preoccupata esige una risposta. ORA!

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