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I peggiori regali di Natale che ogni anno tutti ricevono

Ogni anno, puntuali come le tasse, arrivano i regali sgraditi. No, non quelli riciclati o “strambi”, semplicemente quelli che, comunemente, regalano la zia, la nonna o la mamma. Va bene, ogni regalo fatto con il cuore va apprezzato. Ma in certi casi serve anche la testa. Scommettiamo che, anche sotto il vostro albero, c’è almeno uno di questi?
IL PIGIAMA IN PILE: il pigiama, già di per sé, è un regalo da evitare. A meno che non sia in raso e seta come quello di Carol in Centrovetrine l’impressione, dopo averlo scartato, è che faccia tanto ricovero in ospedale. C’è chi va a letto coi calzettoni di lana, chi dorme in mutande e chi si infila sotto le coperte con due gocce di Chanel. Si tratta di un dono estremamente personale che deve essere fatto solo da chi sa di conoscere bene l’altro. Il pile poi è adatto solo per notti da passare in tenda a Oslo. Chi abita a sud di Copenaghen dovrebbe sapere che il pile non è necessario, specie perché fa scintille e per di più, spesso, è in fantasie scozzesi da perderci la testa.
IL LIBRO CON MESSAGGIO: anche in questo caso siamo oltre la soglia del personale. Quando ti regalano un libro, spesso, lo fanno offrendoti il pacco con faccia sorniona. Perché? Ma perché dietro quella copertina c’è nascosto un messaggio da dover interpretare. Se ti regalano un saggio di Seneca lo faranno perché ti servirà a superare il divorzio, il libro della Parodi è perché non sai fare neanche un uovo fritto, Fabio Volo perché ascolti i One Direction, il manuale di fotografia perché ti hanno visto una volta mentre ti facevi un selfie e i libri di quell’autrice lì è perché piacciono tanto a chi ti ha fatto il regalo e quindi, per consiglio, dovrebbero piacere anche a te. Meritano la ghigliottina coloro i quali regalano libri sul volersi bene e l’autostima.
IL LIBRO CON MESSAGGIO: anche in questo caso siamo oltre la soglia del personale. Quando ti regalano un libro, spesso, lo fanno offrendoti il pacco con faccia sorniona. Perché? Ma perché dietro quella copertina c’è nascosto un messaggio da dover interpretare. Se ti regalano un saggio di Seneca lo faranno perché ti servirà a superare il divorzio, il libro della Parodi è perché non sai fare neanche un uovo fritto, Fabio Volo perché ascolti i One Direction, il manuale di fotografia perché ti hanno visto una volta mentre ti facevi un selfie e i libri di quell’autrice lì è perché piacciono tanto a chi ti ha fatto il regalo e quindi, per consiglio, dovrebbero piacere anche a te. Meritano la ghigliottina coloro i quali regalano libri sul volersi bene e l’autostima.
LE MUTANDE: regalo azzardatissimo, troppo rischioso, il più delle volte fallimentare. Solo il vostro lui o la vostra lei possono permettersi di regalarvi un bell’intimo. Gli altri no. Se un amico vi regala un perizoma di pizzo nero, il più delle volte lo guarderete con un attimino di imbarazzo, fosse anche il vostro migliore amico gay con cui avete condiviso gli ultimi 20 anni dell’esistenza. Nel caso dell’uomo poi c’è l’eterno dilemma tra slip e boxer che nessuno dei conoscenti può avere la presunzione di conoscere. Al rogo poi tutte le mutande in 3d con Babbo Natale, renne sornione e bottiglie di champagne che suonano. Non si possono indossare nel quotidiano e farebbero calare la libido pure a Rocco Siffredi e Ilona Staller.
LA CREMA ANTI AGE: chi ti regala una crema ansietà, antirughe, anti radicali liberi, farebbe meglio a insultarti direttamente, tanto per fare le cose alla luce del sole senza questi giochetti. Questo regalo NON deve essere fatto a nessuna donna, neanche fosse vostra nonna. Le creme anti età le donne se le comprano da sole. Tenetelo a mente se non volete compromettere per sempre una relazione proprio il giorno di Natale…
I PROFUMI LOW COST: se vuoi regalare un profumo devi sapere con assoluta certezza quale utilizza la persona a cui è destinato. Se vuoi andare a scatola chiusa dovrai farlo con una boccetta strafiga, griffata fino al tappo e con tanto di pubblicità con biondona che parla in francese. I profumi “Man”, quelli di Samantha De Grenet e quelli con i loghi di abbigliamento come Adistrax o Rocco Balocco vanno banditi. Alla meglio provocheranno nausee e allergie e costringeranno la persona che scarta il dono a fingere un entusiasmo inesistente.
I PROFUMI LOW COST: se vuoi regalare un profumo devi sapere con assoluta certezza quale utilizza la persona a cui è destinato. Se vuoi andare a scatola chiusa dovrai farlo con una boccetta strafiga, griffata fino al tappo e con tanto di pubblicità con biondona che parla in francese. I profumi “Man”, quelli di Samantha De Grenet e quelli con i loghi di abbigliamento come Adistrax o Rocco Balocco vanno banditi. Alla meglio provocheranno nausee e allergie e costringeranno la persona che scarta il dono a fingere un entusiasmo inesistente.
IL BAGNOSCHIUMA: ma perché? Vuoi forse dirmi che non mi lavo? Che ho un odore sgradevole? E no, non voglio profumare di zucchero a velo e pesca maracuja come fossi un muffin di Bake Off Italia. Il pino verde sa di Alberello deodorante per la macchina, il the verde fa tanto Compagnia delle Indie ma non c’è nessun vascello pieno di ragazze sudate ad aspettarci. Cosa vuol dire che ha l’effetto scrub? Perché devo aver bisogno di energizzare le mie giornate?
LE SCATOLE: moda dell’ultimo anno è quella di regalare scatole. Latte dove mettere i biscotti, box in cartone per il cambio stagione, blocchi di plastica ipercolorate da mettere nell’armadio. Non fatelo! Regalare una scatola vuota non ha alcun senso! Perché dare l’illusione di dover aprire quello che in apparenza sembra un ulteriore pacco regalo per poi non trovarci nulla? È una promessa non mantenuta, un inganno che si consuma in pochi secondi.
LE PANTOFOLE: mai nella vita. Se si potesse incartare della tristezza fareste prima. Fanno sentire vecchi gli under 70 e stravecchi gli ottantenni. Poi spesso non sono comode, hanno strani tacchetti, inserti in cartone, pellicciotti non graditi, buchi per la traspirazione. Anche queste, come il pigiamo, fanno tanto “Natale al San Raffaele”. Regalate qualcosa che faccia sorridere e che faccia pensare alla vita…
AGENDA: tristissime, specie se hanno il logo della banca o della macelleria. C’è chi ha perfino la faccia di regalare agende del 1998 spacciandole per non riciclate. Anche nel caso in cui doveste trovare una bellissima agenda in pelle assicuratevi di regalarla a Luca Cordero di Montezemolo o a Marchionne. La gente normale non ha bisogno di segnarsi la lezione di pilates e il catechismo dei figli. Alla meglio, chi la riceve, si sentirà sopravvalutato. Alla peggio un fallito! L’agenda ha un senso solo tre la sue pagine puoi scrivere le seguenti parole: meeting, vertice, riunione, pranzo di lavoro.
OMBRELLO: che sfiga! Quanto sfiga porta? Basta con l’augurio di giornate di pioggia, settimane di neve e banchi di nebbia come se non ci fosse un domani. Noi amiamo il sole, vogliamo il sole! Augurateci giorni di sole!
OMBRELLO: che sfiga! Quanto sfiga porta? Basta con l’augurio di giornate di pioggia, settimane di neve e banchi di nebbia come se non ci fosse un domani. Noi amiamo il sole, vogliamo il sole! Augurateci giorni di sole!

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