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Cina, a Yiwu la fabbrica di Babbo Natale più grande del mondo

Solo fino a 20 anni fa Yiwu, in Cina, era un villaggio tra le risaie e i campi di grano nel delta dal fiume Yangzi. Adesso è la città più ricca della Cina e più importante del pianeta secondo gli economisti della Banca Mondiale. Come sottolineato dal quotidiano La Repubblica, ad Yiwu, oggi, si fabbrica e si vende il 90 per cento dei beni a basso costo acquistabili nei negozi di tutto il mondo.

Il giro d'affari ufficiale della città è di 40 miliardi di euro all'anno, con una crescita costante del 15 per cento. Sono 3mila le imprese internazionali presenti a Yiwu e 35mila le persone che vi lavorano. Negli ultimi otto anni lo Stato ha investito 10 miliardi di euro nel settore.

Nel suo articolo il giornalista de La Repubblica scrive: "Il segreto dell''International Trade Mart' è semplice: produrre e vendere al prezzo più basso, in ogni giorno dell'anno e nello stesso posto, tutto. Non è nemmeno più una città degli affari. E' un laboratorio perfetto, programmato per trasformare qualsiasi materia prima in denaro. Si fonda sul 'consumo globale'".

Nel grande mercato di Yiwu ogni venditore ha 14 metri quadrati di negozio, concessi dal funzionario locale del partito comunista, per i quali viene pagato un affitto statale di 50mila euro all'anno. Attorno ai negozi si trovano i capannoni e oltre gli stabilimenti i dormitori. Dall'incredibile mercato parte qualsiasi tipo di articolo, serve solo un anticipo del 30 per cento in contanti e la consegna viene effettuata ovunque e in qualunque quantità entro due settimane, senza alcun costo aggiuntivo.

E la prossima festività, il Natale, sarà di certo un momento molto importante per la città mercato. Si conta che dalla fabbrica dedicata a Babbo Natale di Yiwu partirà il 92 per cento dei regali che verranno scambiati sotto l'albero, il 94 per cento di ciò che verrà appeso sui tradizionali abeti e l'86 per cento delle decorazioni per case, uffici e negozi.

A Yiwu è possibile trovare tutto ciò che si desidera o che si può desiderare e a prezzo basso. La direttrice della compagnia statale che gestisce la città mercato, Liu Zhuo Ying, ha spiegato: "Tre anni fa abbiamo visto un problema: il mondo non ha più abbastanza soldi per pagare la vita che tutti pretendono di fare. La soluzione non è rinunciare a qualcosa, ma poterla avere per meno e volerla piuttosto comprare, in tempi diversi, più volte. Abbiamo sottratto la cifra mancante alla spesa globale e abbassato il prezzo di ogni cosa del doppio della percentuale. Gli ordini non si sono limitati a ripartire: si sono moltiplicati per quattro".

Come sottolineato nell'articolo de La Repubblica a Yiwu si registrano "consumi da ricchi a prezzi da poveri". E poi ancora si legge: "Era un esperimento economico comunista, è diventato il più invidiato modello di vita capitalista".

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